La riflessione sul tema delle relazioni tra rappresentazione e vita e tra opera e ambiente è dagli anni Sessanta al centro del lavoro di Pistoletto. Risalgono al 1962 le sue prime opere specchianti, lamiere riflettenti su cui sono applicate le sagome scontornate di figure umane e oggetti. Se la mediazione dell'immagine fotografica consente di accostare questi lavori alla problematico Pop, la novità dell'operazione consiste nel rapporto instaurato con lo spettatore e l'ambiente, che entrano a far parte integrante dell'opera. Nel caso della serie dei personaggi alla balconata, realizzata nel '64 e di cui quest'opera fa parte, l'ambiguità dell'immagine è accresciuta dalla posizione delle figure, che, pur volgendo le spalle al riguardante, paiono affacciarsi nello spazio in cui egli stesso si trova.
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